Letture sulla Resistenza: le proposte della BFS Edizioni

BFS (2021). – 329 p. – ISBN 978-88-944471-4-9

*Nuova edizione, dal 25 aprile in libreria*

Centro Studi Movimenti
UNA STAGIONE DI FUOCO: Fascismo guerra Resistenza nel Parmense

(testi di Margherita Becchetti, William Gambetta, Massimo Giuffredi, Ilaria La Fata, Guido Pisi)

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Questo libro è il risultato di Siamo tutti partigiani, un progetto che il Centro studi movimenti di Parma ha realizzato tra il 2014 e il 2015 coinvolgendo circa un migliaio di cittadini di Parma e provincia: gran parte di essi lo ha finanziato tramite una sottoscrizione popolare; molti hanno messo a disposizione documenti, fotografie e ricordi di vite e storie familiari; altri – intellettuali e artisti – lo hanno sostenuto con canzoni, testi e illustrazioni; altri ancora hanno agevolato la raccolta fondi e organizzato iniziative culturali che sono proseguite per un intero anno. Gli autori, infine, hanno prestato gratuitamente la loro attività di ricerca confrontandosi in una faticosa ma proficua elaborazione collettiva, tanto nell’analisi della documentazione quanto nella stesura del testo.

La storia della Resistenza nel Parmense è raccontata nei suoi aspetti più dissonanti e complessi: dal 25 luglio all’8 settembre, dalle prime bande alle formazioni più strutturate, dal movimento clandestino in città ai tanti atti di lotta non armata, dall’azione dei partiti antifascisti alle spontanee mobilitazioni di piazza, fino ai giorni dell’aprile 1945 e alle elezioni libere di un anno dopo. Un racconto che mostra anche tutte le contraddizioni di un movimento fatto di uomini e donne reali − non di oleografiche figure eroicizzate − con paure e coraggio, errori e virtù, amori e rancori. Una storia, infine, in cui trovano posto − insieme a partigiani e partigiane − i diversi soggetti che animarono quella guerra totale: gli occupanti nazisti, i fascisti di Salò, i deportati nei lager, i soldati della Rsi, gli ufficiali delle missioni alleate e, soprattutto, le popolazioni di città, campagne e valli montane.

La pubblicazione di questo volume, avvenuta nell’aprile del 2015, ebbe un successo notevole. Nel breve volgere di qualche settimana l”editore di allora dovette mettere mano a una seconda ristampa e nuovamente le copie andarono esaurite. Adesso il volume viene pubblicato dalla BFS in questa nuova edizione che, a parte la correzione di alcuni refusi e l’aggiornamento della bibliografia finale (soprattutto per quanto riguarda i testi sulla storia parmense), in nulla è cambiata rispetto alla prima.

La riedizione è anticipata da una campagna video alla quale hanno collaborato diversi attori e attrici parmigiani ‒ Beatrice Baruffini, Piergiorgio Gallicani, Mario Mascitelli, Savino Paparella, Agnese Scotti e Franca Tragni ‒ che hanno dato voce ad alcune pagine del libro e ad alcune delle tante storie lì raccontate: la relazione tra uomini e donne nelle bande partigiane, le stragi nazifasciste, i bombardamenti, le torture della Brigata nera, la lotta armata in città, la Liberazione. La regia è di Lorenzo Melegari.

I video, realizzati con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Comune di Parma, saranno resi pubblici sui canali social (Facebook, Instagram, Youtube) del Centro studi movimenti e del Comune di Parma da lunedì 12 a venerdì 30 aprile 2021.

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Sul tema della Resistenza la BFS Edizioni ha pubblicato anche:

BFS (2018). – 140 p. – ISBN 978-88-89413-94-4

Santo PELI 
LA RESISTENZA DIFFICILE

Nel comune senso storico, continuano a circolare incrostazioni retoriche che alimentano una memoria unanimistica della Resistenza, nonostante la storiografia abbia da tempo iniziato a sottoporre miti e certezze a un’opera di verifica. Censure, rimozione di momenti ritenuti imbarazzanti o disdicevoli rispetto a una versione altisonante ed eroicistica, hanno finito per togliere comprensibilità e fascino al periodo di storia nazionale più ricco di protagonismo popolare, di drammi collettivi, di difficili scelte individuali, a volte eticamente e intellettualmente motivate, spesso solo necessitate dalle tumultuose circostanze. 
Opporsi al revisionismo liquidatorio è possibile solo attraverso una maggior consapevolezza delle contraddizioni e delle lacerazioni vissute dai resistenti, attraverso l’analisi delle difficoltà, soggettive e oggettive, del resistere, per poterne apprezzare fino in fondo, perché no, anche l’epicità.
Ripubblicato a distanza di anni dalla prima edizione, il volume contribuisce a valorizzare i momenti alti, senza però espellere le ambiguità, le debolezze, i coni d’ombra, le fratture interne che segnano il percorso della Resistenza. Il farsi della Resistenza è un lungo e travagliato lavorio di distillazione, che mette a dura prova scelte collettive e vocazioni individuali, non sempre rettilinee, non sempre irreversibili. Ma che senso avrebbe continuare a rimuovere la tortuosità, i “costi di formazione”, le mutazioni intervenute nel farsi della Resistenza, come se si trattasse di pagine vergognose, o indicibili?

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